Serie TV anni ’90. Le più attuali ancora oggi

 

Se oggi si parla tanto di serie tv

e di quanto esse ci tengano incollati allo schermo, lo si deve certamente agli anni ’90, si perché in quegli anni la televisione è stata uno dei mezzi in più rapida crescita.

Sempre più programmi televisivi erano spuntati e le classifiche erano ai massimi di tutti i tempi.

Ripercorriamo insieme quegli anni per scoprire quali sono le serie TV che ancora oggi sono attuali e ci lasciano qualcosa.

Gli spettatori tendevano a essere interessati ai momenti di risate, motivo per cui sit-com come Friends, Seinfeld e Frasier sono stati i più grandi show televisivi di successo del decennio.

Anche se  Friends, merita una menzione d’onore, anche solo per il semplice fatto della commerciabilità, tutti lo guardavano, adolescenti, bambini, genitori insieme ai bambini.

Il suo fascino di massa è riassunto dal titolo, incredibilmente generico “Friends” (ossia Amici).

Mentre le commedie erano estremamente popolari negli anni ’90, regnarono anche drammi procedurali, con spettacoli come The Practice, JAG e NYPD Blue che divennero popolari con un vasto pubblico.

Molti degli spettacoli più popolari degli anni ’90

erano spettacoli di lunga durata.

ER, per esempio, ha vissuto 15 stagioni, a partire dal 1994, mentre spettacoli come Will & Grace, iniziati nel 1998, sono durati 8 anni.

Certamente la serie TV più strana dei primi anni ’90, e forse dell’intero decennio è  Twin Peaks, una delle cose più eccentriche che siano mai riuscite ad entrare in televisione.

Chi di noi non si è immerso nei suoi misteri, cercando di capire “chi ha ucciso Laura Palmer?”.

Parlando di attualità, la serie è tornata nei giorni nostri nel 2017, esattamente a distanza di 25 anni, come recitava una delle frasi più iconiche della serie TV, pronunciata da Laura Palmer all’agente Cooper, ossia “ci rivedremo tra 25 anni”.

Forse più anni 2000, essendo iniziata nel 1999, ma  di cui non si può ignorare l’impatto della sua monumentale prima stagione sulla cultura televisiva, c’è I Soprano, che stabilisce tutto ciò che riguarda la serie, che coinvolge immediatamente le persone, in particolare la complessità della vita quotidiana di Tony Soprano.

Un personaggio che siamo in grado di vedere in così tante diverse sfaccettature, come un mafioso calcolatore, un padre di famiglia che cerca di nascondere il suo lavoro ai suoi figli e un paziente psichiatrico vulnerabile che cerca rabbiosamente di capire le cose con il suo restringimento.

Ma forse la più importante (e sicuramente la più longeva) è I Simpson, che raggiunge il suo apice creativo a metà degli anni ’90, anni in cui la densità di battute da sola è assolutamente incredibile.

È presente ogni tipo di umorismo, dai riferimenti onnipresenti alla cultura pop a parodia autoreferenziale, slapstick, giochi di parole e personaggi semplicemente sciocchi e iconici.

Quale personaggio televisivo è stato citato più volte dai primi anni ’90 rispetto a Homer Simpson? .

Quanti di noi possono recitare interi passaggi o episodi?.

I Simpson è stato lo spettacolo più bello degli anni ’90.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.