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Ho fatto una riflessione su una differenza tra maschi e femmine, che magari non c'entra niente ma forse sì, pensando allo scatenarsi a roma per la partita di ieri sera: i maschi diventano tifosi di una squadra in genere da bambini, diciamo alle elementari. Questa scelta li accompagna in maniera lineare per tutta la vita, non cambiano squadra, e anche se il livello di passione tifosa magari scema o cambia nel corso del tempo, vranno sempre la loro squadra del cuore di cui seguono - magari appunto non continuità - le evoluzioni agonistiche le femmine non vengono - o forse non venivano, almeno fino a poco tempo fa - cresciute ed educate al tifo calcistico. La loro vita si snoda dunque su passioni che crescono e si smorzano, che sorgono, si infiammano e poi si concludono, proprio come l'esperienza interiore del corpo mestruante. Mah ricordo che Luca Beatrice aveva scritto un libro sulla Juve, di cui è tifosissimo. Non so se c'entra niente, ma mi è venuto in mente
cristiana scoppa
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