metodo effe mole vavitelliana ancona

da un'idea e a cura di
Silvia Fiorentino

ideazione, progettazione e
realizzazione a cura di
Silvia Fiorentino, Tamara Ferretti,
Giovanna Curatola,
Maria Del Pesce, Lucilla Niccolini

provincia di Ancona comune di Ancona

metodo effe [progetto di Silvia Fiorentino]

una via femminile alla esplorazione dei processi creativi nella vita e nell'arte

ancona, mole vanvitelliana, 22 11 - 22 12 2008

le artiste   dubravka vidovic

Nata a Zadar, Croazia nel 1970, vive e lavora a Milano.

 

Studi:

1996-2001

Diplomata in pittura con prof. Luciano Fabro - Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.     

1999

Diploma in Arti Visive con Haim Stainbach - Fondazione Ratti, Como.

1993

Diploma in Pedagogia - Facoltà di Lettere e Filosofia, Zadar, Croazia.

 

Workshop:

2001 - 02

Digging the channel, HDLU-MOBIUS  Boston, USA 

1999

Visiting Professor Haim Steinbach, Fondazione Antonio Ratti, Como

Premio d’Arte Mercedes Benz, Centro d’Arte la Loggia, Siena               

 

Mostre personali:

2007

Boxed Sea, Artopia, curato da Francesca Pasini, Milano

2006-07

Formae Mentis, Art Gallery of the National Museum, curato da Ljubica Srhoj Cerina, Zadar, Croazia 

2002

View #2, Studioventicinque, curato da Paolo Campiglio, Milano

View, Gallery SC, curato da Fabiola Naldi, Zagreb, Croazia

Maestri, Gallery Viseslav, Nin - Zadar, Croazia 

2001

Waterwalkers, Il Graffio, curato da Alessandra Pioselli, Bologna

 

Principali mostre collettive:

2008
Adri/Art: Arte Contemporanea dalle due sponde dell'adriatico, Castello Svevo, a cura di Luca Ciarla e Keziat, Termoli

2007
Cantieri d’Arte – La città dei biSogni: Odissea nello spazio, Ex Chiesa di Santa Maria della Salute, curato da Claudio Zecchi e  Marco Trulli, Viterbo

2006 
Insert, Museum of modern and contemporary art Rijeka, curato da Branko Franceschi, Rijeka, Croazia
Neon>video, MiArt 2006, curato da Gino Gianuzzi, Milano

2005
Masai Art Factory 2005, Assab one, curato da G. C. Setari, G. Marconi, L. Matino, R. Pinto e G. Scardi, Milano
11 Salon mladih-Zadar (1° premio), Art Gallery of the National Museum,  Zadar, Croazia

Strade bianche 2005, Intervento pubblico, Casale Marittimo

Insert,  Museum of contemporary art, curato da T. Milovac, B. Franceschi, S. Kalcic, A. Majaca, Zagreb, Croazia

2004
NZS, Galerija Matija, curato da Ivica Zupan, Sibenik, Croatia; Settembrini45, Milano
Di un solo mare, di tanti mari, Sala dei Templari, curato da Lia De Venere, Bari

2003
VDAY, Alternativni Institut, curato da Antonia Majaca, Mostar, Bosna - Hercegovina 
Anteprima Napoli, Palazzo Reale, Synapser 2 , Napoli

2002
Digging the channel, Mobius, Boston, USA
Note: nostalgie, Via Farini, curato da Gabi Scardi, Milano
Digging the channel, Intervento pubblico, Zadar, Croazia
Superficie velocità, Chiostro di Scardavilla, curato da Fabio Cavallucci, Santa Sofia
Entr’Acte-The Basement Tapes (videoart screening), Palazzo Albiroli, curato da Gino Gianuzzi, Elena Volpato e Mario Gorni, Bologna
Video It 2002, Ex cimitero si San Pietro in Vincoli, curato da Elena Volpato and Mario Gorni, Torino
Lazareti Media Art Forum, Dubrovnik, Croazia

2001
Jung kunst aus italien, a cura di Ulrich Schneider, Karlsruhe, Germania
Jung kunst aus italien, Overberbechk gesellschaft, a cura di Ulrich Scheider, Lubeck, Germania
Jung kunst aus italien, Suermondt Ludwig Museum, a cura di Ulrich Schneider, Aachen, Germania
Jung kunst aus italien, Verkaufhaus der mercedes benz vetrutung der daimler crysler, a cura di Ulrich Schneider, Ludenscheid, Germania
Jung kunst aus italien, Kulturrhaus Atles Rathaus, a cura di Ulrich Schneider, Postdam, Germania
Jung kunst aus italien, Johanniskirche, a cura di Ulrich Schneider, Magdeburg, Germania
Jung kunst aus italien, Documenta Halle, a cura di Ulrich Schneider, Kassel, Germania

2000
Tracce di un seminario 3, Via Farini, curato da Giacinto Di Pietrantonio e Angela Vettese, Milano

1999
Final project with Haim Steinbach, Ex-chiesa di San Francesco, curato da Haim Steinbach, Giacinto Di Pietrantonio e Angela Vettese, Como
Premio d’Arte Mercedes Benz, Centro d’Arte la Loggia, curato da Amnon Barzel e Fabio Cavalucci, Siena

1997
Salon I, Arte Studio Invernizzi, curato da Laura Cherubini e Giacinto Di Pietrantonio, Milano


Dubravka Vidovic per Metodo Effe:

La selezione dei lavori proposti per la mostra Metodo Effe: Architetture sentimentali hanno una ragione precisa. Una delle motivazioni di fare questa scelta è di motivo geografico, in quanto sono l'artista originaria di Zara che si trova d'altra sponda del mare Adriatico ed l'intenzione era creare un dialogo tra queste due città. Per me la città d'Ancona è il porto della partenza e del arrivo alla / dalla mia terra d'origine, è il traghetto "Jadrolinija" dalle ore 22.00 che da anni prendo per trovare la mia famiglia ... e quel momento è sempre un momento di grandi emozioni e del attesa di abbracciare la mia madre e il mio padre e l'indagare con il sguardo i loro visi e il tempo che scorre, il tempo che passa ... La memoria, l'appartenenza, i sentimenti ... Una tempesta di mare che trova il spazio in un luogo mentale della memoria e del presente, un Formae Mentis. Questo è il titolo della mostra scelto dalla direttrice del museo di Zara Ljubica Srhoj Čerina per la mia ultima mostra personale nella mia città d'origine e amo particolarmente quel titolo perché rappresenta il nucleo del mio lavoro artistico.
Nel 2005 ho vinto il 1° premio per giovani artisti al 11° Salone dei giovani e la mostra personale al interno dell'antica Loggia della città, che con la sua apertura verso la strada e la piazza della città contribuisce che si mischia il spazio esterno ed interno. Il passato e il presente si intrecciano.
Sono intervenuta sulle vecchie fotografie cercando di ricavare le loro potenzialità. Con la procedura della ricontestualizzazione ho manipolato il tempo, ho richiamato il passato, sono entrata in possesso delle forme e dei personaggi dandogli i nuovi significati. Si tratta di collage site specific.
"(...) Fotografie Tomasa Burata, di XIX. e inizio di XX secolo, sono museificate, firmate e tenute nel archivio fotografico della Galleria d'arte di Zara, diventano così referente alla artista, che gli aggiunge oggetto / fiori, la cucitura rossa, la luce LED ... Personaggi si sdoppiano, identità si moltiplica. In questi lavori si tratta di nascosto, un spazio mentale dove si incontrano il fisico e il mentale. Nel lavoro "Fiori" mette le margherite fresche che affianca vicino la vecchia fotografia di due bambine (che tengono stesso tipo di fiori nel immagine) e che si appassiscono durante l' esposizione, facendo diventare il lavoro un erbario del tempo. "Saluti dalla Bosnia e Herzegovina" può sembrare un' interpretazione della posizione della donna, però in questo lavoro prima di tutto si tratta di un supporto che l'artista reinterpreta per creare delle forme che scoprono quello che è inespresso, dove è la luce rossa che pulsa nella parte del cuore è il segno che indica che si tratta di sogni.
Un altro esempio di ready made del passato, è il menu originale d’una nave da crociera dalla fine di ‘800. L'artista (con discreti interventi lessici al interno del menù della terza classe) lo trasforma in un oggetto d'arte, così lavoro "Troisieme class", a parte che indica una posizione marginale dei viaggiatori di terza classe, diventa una parte del formae mentis. Così menù del cibo diventa un dizionario degli stati emotivi, reale e virtuale si incontrano nei sintagmi lessici/poetici: caffè del ombra, cioccolato dei sogni, burro di nuvole, arance del sole di domani, latte della neve, 1/2 l di vino di mare rosso, infusione di sospiri, thé di pianto, olive nere di preghiere (...) " (Ljubica Srhoj Čerina)
A questi lavori vorrei aggiungere un nuovo lavoro per la mostra Metodo Effe, qualcosa di specifico, un oggetto che rappresentasse veramente universo femminile. Ci sarà un abito femminile su quale sono cuciti i petardi come una strana decorazione, evocando un senso della ribellione della donna, il sacrificio, la passione, la forza e la fragilità nello stesso momento del mondo femminile.

 


 

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