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Nata a Zadar, Croazia nel 1970, vive e lavora a Milano. Studi: 1996-2001 Diplomata in pittura con prof. Luciano Fabro - Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. 1999 Diploma in Arti Visive con Haim Stainbach - Fondazione Ratti, Como. 1993 Diploma in Pedagogia - Facoltà di Lettere e Filosofia, Zadar, Croazia. Workshop: 2001 - 02 Digging the channel, HDLU-MOBIUS Boston, USA 1999 Visiting Professor Haim Steinbach, Fondazione Antonio Ratti, Como Premio d’Arte Mercedes Benz, Centro d’Arte la Loggia, Siena Mostre personali: 2007 Boxed Sea, Artopia, curato da Francesca Pasini, Milano 2006-07 Formae Mentis, Art Gallery of the National Museum, curato da Ljubica Srhoj Cerina, Zadar, Croazia 2002 View #2, Studioventicinque, curato da Paolo Campiglio, Milano View, Gallery SC, curato da Fabiola Naldi, Zagreb, Croazia Maestri, Gallery Viseslav, Nin - Zadar, Croazia 2001 Waterwalkers, Il Graffio, curato da Alessandra Pioselli, Bologna Principali mostre collettive: 2008 Adri/Art: Arte Contemporanea dalle due sponde dell'adriatico, Castello Svevo, a cura di Luca Ciarla e Keziat, Termoli 2007 Cantieri d’Arte – La città dei biSogni: Odissea nello spazio, Ex Chiesa di Santa Maria della Salute, curato da Claudio Zecchi e Marco Trulli, Viterbo 2006 Insert, Museum of modern and contemporary art Rijeka, curato da Branko Franceschi, Rijeka, Croazia Neon>video, MiArt 2006, curato da Gino Gianuzzi, Milano 2005 Masai Art Factory 2005, Assab one, curato da G. C. Setari, G. Marconi, L. Matino, R. Pinto e G. Scardi, Milano 11 Salon mladih-Zadar (1° premio), Art Gallery of the National Museum, Zadar, Croazia Strade bianche 2005, Intervento pubblico, Casale Marittimo Insert, Museum of contemporary art, curato da T. Milovac, B. Franceschi, S. Kalcic, A. Majaca, Zagreb, Croazia 2004 NZS, Galerija Matija, curato da Ivica Zupan, Sibenik, Croatia; Settembrini45, Milano Di un solo mare, di tanti mari, Sala dei Templari, curato da Lia De Venere, Bari 2003 VDAY, Alternativni Institut, curato da Antonia Majaca, Mostar, Bosna - Hercegovina Anteprima Napoli, Palazzo Reale, Synapser 2 , Napoli 2002 Digging the channel, Mobius, Boston, USA Note: nostalgie, Via Farini, curato da Gabi Scardi, Milano Digging the channel, Intervento pubblico, Zadar, Croazia Superficie velocità, Chiostro di Scardavilla, curato da Fabio Cavallucci, Santa Sofia Entr’Acte-The Basement Tapes (videoart screening), Palazzo Albiroli, curato da Gino Gianuzzi, Elena Volpato e Mario Gorni, Bologna Video It 2002, Ex cimitero si San Pietro in Vincoli, curato da Elena Volpato and Mario Gorni, Torino Lazareti Media Art Forum, Dubrovnik, Croazia
2001 Jung kunst aus italien, a cura di Ulrich Schneider, Karlsruhe, Germania Jung kunst aus italien, Overberbechk gesellschaft, a cura di Ulrich Scheider, Lubeck, Germania Jung kunst aus italien, Suermondt Ludwig Museum, a cura di Ulrich Schneider, Aachen, Germania Jung kunst aus italien, Verkaufhaus der mercedes benz vetrutung der daimler crysler, a cura di Ulrich Schneider, Ludenscheid, Germania Jung kunst aus italien, Kulturrhaus Atles Rathaus, a cura di Ulrich Schneider, Postdam, Germania Jung kunst aus italien, Johanniskirche, a cura di Ulrich Schneider, Magdeburg, Germania Jung kunst aus italien, Documenta Halle, a cura di Ulrich Schneider, Kassel, Germania 2000 Tracce di un seminario 3, Via Farini, curato da Giacinto Di Pietrantonio e Angela Vettese, Milano 1999 Final project with Haim Steinbach, Ex-chiesa di San Francesco, curato da Haim Steinbach, Giacinto Di Pietrantonio e Angela Vettese, Como Premio d’Arte Mercedes Benz, Centro d’Arte la Loggia, curato da Amnon Barzel e Fabio Cavalucci, Siena 1997 Salon I, Arte Studio Invernizzi, curato da Laura Cherubini e Giacinto Di Pietrantonio, Milano
Dubravka Vidovic per Metodo Effe:
La selezione dei lavori proposti per la mostra Metodo Effe: Architetture sentimentali hanno una ragione precisa. Una delle motivazioni di fare questa scelta è di motivo geografico, in quanto sono l'artista originaria di Zara che si trova d'altra sponda del mare Adriatico ed l'intenzione era creare un dialogo tra queste due città. Per me la città d'Ancona è il porto della partenza e del arrivo alla / dalla mia terra d'origine, è il traghetto "Jadrolinija" dalle ore 22.00 che da anni prendo per trovare la mia famiglia ... e quel momento è sempre un momento di grandi emozioni e del attesa di abbracciare la mia madre e il mio padre e l'indagare con il sguardo i loro visi e il tempo che scorre, il tempo che passa ... La memoria, l'appartenenza, i sentimenti ... Una tempesta di mare che trova il spazio in un luogo mentale della memoria e del presente, un Formae Mentis. Questo è il titolo della mostra scelto dalla direttrice del museo di Zara Ljubica Srhoj Čerina per la mia ultima mostra personale nella mia città d'origine e amo particolarmente quel titolo perché rappresenta il nucleo del mio lavoro artistico. Nel 2005 ho vinto il 1° premio per giovani artisti al 11° Salone dei giovani e la mostra personale al interno dell'antica Loggia della città, che con la sua apertura verso la strada e la piazza della città contribuisce che si mischia il spazio esterno ed interno. Il passato e il presente si intrecciano. Sono intervenuta sulle vecchie fotografie cercando di ricavare le loro potenzialità. Con la procedura della ricontestualizzazione ho manipolato il tempo, ho richiamato il passato, sono entrata in possesso delle forme e dei personaggi dandogli i nuovi significati. Si tratta di collage site specific. "(...) Fotografie Tomasa Burata, di XIX. e inizio di XX secolo, sono museificate, firmate e tenute nel archivio fotografico della Galleria d'arte di Zara, diventano così referente alla artista, che gli aggiunge oggetto / fiori, la cucitura rossa, la luce LED ... Personaggi si sdoppiano, identità si moltiplica. In questi lavori si tratta di nascosto, un spazio mentale dove si incontrano il fisico e il mentale. Nel lavoro "Fiori" mette le margherite fresche che affianca vicino la vecchia fotografia di due bambine (che tengono stesso tipo di fiori nel immagine) e che si appassiscono durante l' esposizione, facendo diventare il lavoro un erbario del tempo. "Saluti dalla Bosnia e Herzegovina" può sembrare un' interpretazione della posizione della donna, però in questo lavoro prima di tutto si tratta di un supporto che l'artista reinterpreta per creare delle forme che scoprono quello che è inespresso, dove è la luce rossa che pulsa nella parte del cuore è il segno che indica che si tratta di sogni. Un altro esempio di ready made del passato, è il menu originale d’una nave da crociera dalla fine di ‘800. L'artista (con discreti interventi lessici al interno del menù della terza classe) lo trasforma in un oggetto d'arte, così lavoro "Troisieme class", a parte che indica una posizione marginale dei viaggiatori di terza classe, diventa una parte del formae mentis. Così menù del cibo diventa un dizionario degli stati emotivi, reale e virtuale si incontrano nei sintagmi lessici/poetici: caffè del ombra, cioccolato dei sogni, burro di nuvole, arance del sole di domani, latte della neve, 1/2 l di vino di mare rosso, infusione di sospiri, thé di pianto, olive nere di preghiere (...) " (Ljubica Srhoj Čerina) A questi lavori vorrei aggiungere un nuovo lavoro per la mostra Metodo Effe, qualcosa di specifico, un oggetto che rappresentasse veramente universo femminile. Ci sarà un abito femminile su quale sono cuciti i petardi come una strana decorazione, evocando un senso della ribellione della donna, il sacrificio, la passione, la forza e la fragilità nello stesso momento del mondo femminile. 
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