metodo effe mole vavitelliana ancona

da un'idea e a cura di
Silvia Fiorentino

ideazione, progettazione e
realizzazione a cura di
Silvia Fiorentino, Tamara Ferretti,
Giovanna Curatola,
Maria Del Pesce, Lucilla Niccolini

provincia di Ancona comune di Ancona

metodo effe [progetto di Silvia Fiorentino]

una via femminile alla esplorazione dei processi creativi nella vita e nell'arte

ancona, mole vanvitelliana, 22 11 - 22 12 2008

le artiste
Dieci artiste alla Mole con il Metodo Effe, a contare per due le gemelle Francesca e Roberta Bilò, che pur differenti, si portano dentro affinità insanabili e genetiche, una specchio all’altra. Il loro confronto è solo dentro la pittura. Portano insieme un segreto: che sia il concetto del lavoro? Per ora non vogliono svelarlo.

Marta Palmieri è una giovanissima di grande forma estetica. Istinto o preparazione? Il suo gesto ha un ritmo musicale e religioso, tattile nel senso più ampio del termine. Religioso, perché ricorda le liturgie, la preghiera, e la poesia arcaica.

Sempre all’erta, Silvia Paoletti, ha recentemente dato una svolta al suo lavoro, verso una via più sicura, molto interiore. In un viaggio in India, luogo dell’incontro casuale con altre anconetane, ha ritrovato il senso della purificazione: il suo spazio si apre con l’acqua.

Allegra Corbo, donna di eleganza interiore, ma ironica e autoironica, graffiante.

Icone e figure, nei quadri di Roberta Conti, che ora viaggiano e vivono di vita autonoma da tutto. Coraggiosa la sua scelta del piccolo formato.

Che dire di Alina Marazzi, una donna che si è battuta per un mondo che desse spazio anche alla poesia delle rose?

Dubravka Vidovic: un lavoro condotto attraverso la conoscenza, l’informazione, un’artista che si interroga, che si evolve piano, sicura con in testa il concetto e il fine. La fotografia con lei è davvero un sostantivo femminile.

Rosalia Filippetti, vita nervosa, di entrate e uscite sul filo della pelle. Il suo lavoro è nell’atto del movimento: rifuggire, per poi ritornare. Un continuo work in progress.

Chiudiamo con Silvia Fiorentino, che queste artiste le ha volute insieme a formare con lei la mostra Metodo Effe: un segno scabro e insieme lussureggiante, attorno al ventre materno, alluso e allusivo. Una maternità nell’arte, la sua, e un’arte della maternità.