metodo effeuna via femminile alla esplorazionedei processi creativi nella vita e nell'arteancona, mole vanvitelliana22 novembre 2008
Il programma: ore Nove/30 Apertura dell'Incontro e dedica a Lucia Gemini con Lucilla Niccolini ore Nove/45 Saluti del sindaco di Ancona, Fabio Sturani del Manifesto teorico Metodo Effe e dei contributi concettuali e poetici delle artiste Intervento dell’ideatrice Silvia Fiorentino ore Undici/15 Passato e futuro del Metodo Effe a cura di Tamara Ferretti ore Undici/45 La storia, le origini con Maria Palazzesi e Francesca Manzini Casa internazionale delle donne e Galleria Magnolia
ore Tredici/30 Pausa colazione
ore Quattordici/30 Lessico effe a cura di Lucilla Niccolini con Anna Castelli e Milva Tolentinati ore Quindici Sociale, esperienza, differenza ed economia a cura di Maria Del Pesce con Cristiana Scoppa, Aidos ore Quindici/30 Produzione e scambio con Serenella Moroder ore Sedici Essere creare sapere a cura di Giovanna Curatola con Patrizia Caporossi ore Sedici/30 Le donne e l’arte della politica, tavola rotonda a cura di Lucilla Niccolini con Cinzia Bonfrisco, Anna Paladino, Mariangela Paradisi e Francesca Puglisi A seguire Confronto ore Diciotto Presentazione e inaugurazione della mostra a cura di Silvia Fiorentino con l’Assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Pierluigi Fontana
ore Venti Cena ore Ventuno/30 Capelli al vento - Omaggio a Joyce Lussu, recital di Rosetta Martellini
22 novembre 2008
Le relatrici: Maria Palazzesi Maria Palazzesi, di formazione storica, ha svolto attività di collaborazione e ricerca con Università, Istituti di ricerca, Centri Studi e Enti pubblici e privati. Specializzata in consulenza editoriale e nella professione libraria, è stata socia della "Libreria delle Donne" di Roma e tra le fondatrici dell'associazione culturale "Zora Neale Hurston" con la quale ha proposto e realizzato eventi ed attività culturali presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma. E' responsabile dell'Area Cultura della Casa Internazionale delle Donne di Roma. Francesca Manzini Francesca Manzini dopo il diploma in Fotografia presso l’Istituto Europeo di Design, Roma, prosegue la sua ricerca artistica nel campo della fotografia, della scrittura e del video. Espone in numerose mostre collettive tra cui: MetaMetà, Orvieto, 2006; Donne, Mosaici di Fare, Tivoli, 2008. Tra le personali: “Mermaid”, Naboo, Roma, 2005; “Persefone”, La Magnolia, Roma, 2008. Insegna fotografia in diversi laboratori. Collabora con l’Area Cultura della Casa Internazionale delle Donne. Cristiana Scoppa Cristiana Scoppa è nata a Roma il 2 ottobre 1966. Giornalista professionista dal 1997, lavora presso l’AIDOS, Associazione italiana donne per lo sviluppo, e nel corso della sua vita professionale si è occupata prevalentemente di temi sociali, politici e culturali che vedono protagoniste le donne, con una particolare attenzione ai paesi in via di sviluppo. Comunicazione e cooperazione allo sviluppo - AIDOS Dal febbraio 2000 lavora presso l’Associazione italiana donne per lo sviluppo (AIDOS) come responsabile della comunicazione nell’ambito di progetti di cooperazione allo sviluppo e di campagne di sensibilizzazione in Italia. In tali ambiti, si occupa anche di formazione e stesura progetti. Dal 2008 coordina il progetto “Mutilazioni dei genitali femminili e diritti umani nelle comunità migranti. Percorso integrato di ricerca, formazione e sensibilizzazione per la prevenzione e il contrasto di una pratica tradizionale da abbandonare”, comprendente attività di ricerca/azione, informazione e sensibilizzazione delle comunità migranti e del pubblico in generale, e formazione di mediatori/mediatrici culturali, nelle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia Fa parte del Comitato di redazione della campagna “La salute fa goal”, avviata da AIDOS nel 2008 in partenariato con altre quattro organizzazioni non governative italiane, finalizzata al raggiungimento dell’Obiettivo del Millennio per lo sviluppo n. 6 relativo alla riduzione del contagio da Hiv/Aids, malaria e tubercolosi. Nel corso del 2006 e 2007 ha coordinato il progetto “Strumenti innovativi per l’abbandono delle mutilazioni dei genitali femminili”, Nel corso del 2007 ha coordinato un progetto simile per l’Africa francofona, Sempre nel 2007 ha ideato, in collaborazione con un gruppo di giovani del movimento culturale Bazar, la campagna “Much More!”, progetto di sensibilizzazione e informazione sulla condizione delle adolescenti dei paesi in via di sviluppo definite “ai margini”. È redattrice della rivista AidosNews e delle pubblicazioni relative ai progetti di cooperazione dell’organizzazione; cura il lancio annuale del Rapporto sullo stato della popolazione nel mondo dell’Unfpa, e ha coordinato diverse pubblicazioni sulle mutilazioni dei genitali femminili, Dal 2005 si occupa, in qualità di esperta di comunicazione, della costruzione di una Task force regionale sui media per la prevenzione delle mutilazioni dei genitali femmini denominata STREAM (Sharing Technology and Resources for Active and Engaged Media), Tra il 2004 e il 2005 ha contribuito alla redazione del manuale “Mainstreaming the fight against FGM/C in all development programs and project” (Generalizzare la lotta contro le mutilazioni dei genitali femminili in tutti i programmi e progetti per lo sviluppo), realizzato da AIDOS con un finanziamento della Banca Mondiale. Dal 2006 fa parte del gruppo di esperti dell’Unicef sulle mutilazioni dei genitali femminili che hanno contribuito all’elaborazione dei contenuti per la pubblicazione di vari progetti“ Ha coordinato i progetti relativi alla prevenzione delle mutilazioni dei genitali femminili dell’AIDOS, sia in Africa (Campagna Stop FGM! 2002-2004 in Gambia, Mali, Burkina Faso, Egitto, Etiopia, Kenya, Tanzania, Somaliland, curando la progettazione e realizzazione del portale web e database online www.stopfgm.org; Dal 2001 partecipa in qualità di formatrice sul tema delle mutilazioni dei genitali femminili, della cooperazione allo sviluppo diretta alle donne, dei diritti delle donne nei paesi in via di sviluppo a numerosi corsi e seminari organizzati da enti locali per il personale socio–sanitario che lavora in contatto con la popolazione migrante In collaborazione con il Centre for Reproductive Rights (New York), ha curato l’impostazione teorica e metodologica della Riunione di esperti su “Strumenti legislativi per la prevenzione delle mutilazioni dei genitali femminili” che si è svolta al Cairo nel giugno 2003, Ha collaborato con le Commissioni parlamentari Giustizia e Affari sociali della Camera dei Deputati e con la Commissione Giustizia del Senato per l’elaborazione di una legislazione italiana sulle mutilazioni dei genitali femminili, con il coinvolgimento delle organizzazioni di donne immigrate africane, che ha portato all’approvazione della legge nel dicembre 2005. Fa parte per conto di AIDOS del Gruppo di lavoro sui media della rete europea Eurongos, su salute riproduttiva e popolazione, con il quale ha realizzato e coordinato la campagna di informazione “Countdown 2015” in occasione del decimo anniversario della Conferenza del Cairo (2004/2005). Ha coordinato le campagne di informazione e sensibilizzazione in Italia: “Mutilazioni dei genitali femminili. Una ferita sempre aperta” (2000/2001) con protagonista la modella somala Waris Dirie; “Per i diritti, la dignità e la libertà di scelta delle donne Afgane” (2001/3) per sensibilizzare sulla condizione delle donne in Afghanistan e nell’esperienza di rifugiate; “Maternità senza rischi” (2001/2002), progetto di educazione allo sviluppo sulla prevenzione della mortalità materna nei paesi del Sud del mondo finanziato dalla Commissione Europea; “Donne/Vite da salvare” (2003/2004), progetto di educazione allo sviluppo dell’AIDOS finanziato dalla Commissione Europea e comprendente la realizzazione di prodotti editoriali, di conferenze e seminari e del sito web www.donne.vitedasalvare.aidos.it; “Countdown 2015” (2004/2005), progetto di informazione in collaborazione con una rete di organizzazioni non governative europee e finanziato dall’Unione europea, per rilanciare gli investimenti per migliorare la salute sessuale e riproduttiva nel Sud del mondo come strumento per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo del Millennio entro il 2015. Insieme a Chiara Ingrao ha curato la progettazione e realizzazione dell’unico sito web in italiano sui diritti umani delle donne (www.dirittiumani.donne.aidos.it) e il volume “Diritti e rovesci. I diritti umani dal punto di vista delle donne”. Ha compiuto missioni di monitoraggio e avviamento dei progetti AIDOS in Palestina, Tanzania, Mali, Burkina Faso, Benin, Guinea, Egitto, Etiopia, Kenya. Ha rappresentato l’AIDOS in diverse sedi internazionali, quali l’ECE, Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite, la CSW, Commissione sulla condizione delle donne delle Nazioni Unite, il Forum delle Ong organizzato in occasione della Sessione speciale dell’Assemblea generale dell’Onu “Pechino +5” oltre tra queste, che a numerose riunioni di reti internazionali di organizzazioni non governative e della società civile (Eurongos, Euronet-FGM, Women’s International Forum, Osservatorio delle Ong italiane sull’AIDS, la tubercolosi e la malaria, Piattaforma sull’educazione allo sviluppo dell’Associazione delle Ong italiane). Lavoro giornalistico: Dal gennaio 2008 è direttrice responsabile del periodico Culture Aperte News, newsletter elettronica dell’associazione multiculturale Culture Aperte di Trieste. Nell’aprile 2004 ha dato vita insieme ad altre tre persone alla società ACT!, editrice della rivista online di intrattenimento intelligente www.bazarweb.info, con periodicità mensile, all’interno della quale ha tenuto per un anno la rubrica “Migrazioni - Italia, Europa, mondo. Cosa accade in silenzio”. Coordina le attività di comunicazione del movimento culturale Bazar, e dirige la contemporary art web gallery “Bazart”, in collaborazione con il critico d’arte Luca Beatrice che ne è il curatore. Nel febbraio 2004 ha redatto per conto di Unicoop Toscana-Giunti editore il volume “È mio diritto”, sui diritti umani delle donne. Dal febbraio 1994 al dicembre 1999 ha lavorato nella redazione del mensile noidonne, rivista politica e culturale delle donne, dove ha coordinato la redazione esteri e si è occupata di temi politici, sociali e culturali. Ha realizzato numerose inchieste, in particolare su giustizia, violenza contro le donne, razzismo, ruolo delle donne nella chiesa cattolica, condizione femminile nel Meridione d’Italia. Ha seguito con costanza l’espansione di Internet e il suo impatto sul mondo femminile. Ha collaborato con il settimanale avvenimenti, il bimestrale culturale leggendaria, la rivista mensile Glamour e con il quotidiano l’unità per le pagine tematiche “l’una e l’altro” e “le religioni”. Nel settembre 1999 ha partecipato in qualità di docente al corso di formazione “Making women visible in the media” rivolto a giornalisti/e di Egitto, Tunisia, Marocco, Giordania, organizzato dall’Unesco al Cairo (Egitto) in collaborazione con il governo italiano. Dal 1997 al 1998 ha contribuito alla realizzazione del “Progetto giornalisti” dell’AIDOS – Associazione italiana donne per lo sviluppo, finanziato dal ministero degli Affari esteri italiano e finalizzato a migliorare l’immagine delle donne del Sud del mondo nei media italiani. Tra le attività svolte: Nel 1997 ha costituito con altre giovani giornaliste “Eva”, gruppo professionale all’interno della cooperativa Firmato donna. Tra le attività svolte: realizzazione del progetto editoriale e coordinamento della redazione del bimestrale Sabina del comune di Fara Sabina (Ri); realizzazione del progetto editoriale per il trimestrale di informazione del comune di Montopoli in Sabina (Ri); revisione dell’indirizzario alberghi e ristoranti per la nuova Guide bleu Toscane et Nord Latium delle edizioni Hachette, Parigi. Collaborazioni con istituzioni: Nel 2001 ha curato per conto della Commissione nazionale per la parità e le pari opportunità il volume “Donne, migrazioni, diversità: l’Italia di oggi e di domani”, atti del seminario realizzato il 1° marzo 2001 a Roma, di cui ha curato anche l’organizzazione. Dal dicembre 1998 al giugno 2001 ha collaborato con il Dipartimento pari opportunità, con la funzione di assistente della Consulente per le politiche internazionali della Ministra. Ha inoltre realizzato le ricerche per il contributo del Dipartimento pari opportunità al Rapporto del governo italiano sull’applicazione del Programma d’azione di Copenhagen e per il contributo del Dipartimento pari opportunità alla redazione dei Rapporti italiani sull’applicazione della Convenzione contro la discriminazione razziale e sull’applicazione della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici. Tra le altre attività svolte per il Dipartimento pari opportunità: In sede Nazioni Unite: Comitato preparatorio della Sessione speciale dell’Assemblea generale Onu “Copenhangen +5”, aprile 1999, New York: partecipazione al negoziato del documento finale; ECE, Economic Commission for Europe, gennaio 2000, Ginevra: partecipazione sia al Forum delle organizzazioni non governative che al negoziato ufficiale; Commission on the status of women delle Nazioni Unite, marzo 2000, New York: partecipazione al negoziato del documento finale per la Sessione speciale dell’Assemblea generale “Pechino +5”; Sessione speciale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite di revisione quinquennale della Piattaforma d’azione di Pechino, giugno 2000, New York: partecipazione al negoziato del documento finale, in particolare della sezione riguardante le “Azioni ulteriori per l’attuazione della Piattaforma d’azione di Pechino”; Sessione speciale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite di rivisione quinquennale del Programma d’azione della Conferenza di Copenhagen sullo sviluppo sociale, giugno 2000, Ginevra: partecipazione al negoziato del documento finale, con particolare attenzione alle sezioni riguardanti le donne; Gruppo di lavoro sul diritto allo sviluppo, febbraio 2001, Ginevra, con particolare riferimento al ruolo delle donne; Commissione on the status of women, marzo 2001, New York: partecipazione al negoziato delle risoluzioni e conclusioni concordate su “Programma di lavoro della Csw 2002-2006”, “Metodi di lavoro della Csw” e “Differenza di genere e Aids”. Commissione sui diritti umani, aprile 2001, Ginevra: partecipazione al negoziato delle risoluzioni su “Violenza contro le donne”, “Prospettiva di genere dei diritti umani nel sistema delle Nazioni Unite”, “Traffico di donne e bambini”, “Diritti umani e Hiv/Aids”. In sede europea: Partecipazione al seminario su “Procedure legali e diritti delle donne” nell’ambito del Dialogo Ue-Cina sui diritti umani, Rovaniemi (Finlandia), settembre 1999; preparazione e assistenza alla ministra per le Pari opportunità in occasione del Consiglio informale delle ministre per le pari opportunità di Londra (dicembre 1999); Preparazione delle risposte dell’Italia al questionario su uso del tempo e i servizi per l’assistenza ai minori in età prescolare in vista di una risoluzione della Commissione sociale europea; Assistenza al capo dell’Ufficio legislativo nel seminario su “Strumenti legali e trafficking” organizzato dall’Osce, Vienna, luglio 2000; Ricercatrice incaricata dei rapporti internazionali per il progetto “Kite’s web. Network of young equal opportunities”. In questo ambito, oltre alla ricerca per l’identificazione delle esperienze italiane da includere nel sito, e alla traduzione in italiano di tutti i progetti presentati dai partner europei, ha contribuito all’organizzazione del seminario conclusivo del progetto, coordinando la tavola rotonda su “Le risorse della rete per il dialogo tra generi e generazioni”. In sede bilaterale Preparazione e assistenza alla ministra per le Pari opportunità in occasione della visita in Algeria per partecipare all’8 marzo delle donne algerine e inaugurare la casa di accoglienza per le donne vittime del terrorismo “Darna”, realizzata da una rete di organizzazioni non governative italiane con un contributo della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo (marzo 2000); Assistenza alla ministra in occasione della visita di delegazioni dalla Germania, Cina, Qatar (1999 - 2000). In sede italiana: Partecipazione a numerose riunioni con organizzazioni non governative, associazioni e amministrazioni regionali e locali in preparazione della Sessione speciale dell’Assemblea generale dell’Onu “Pechino +5” (1999 e 2000); Elaborazione grafica, impaginazione e successiva presentazione alla stampa, con la partecipazione del Presidente del Consiglio dei Ministri, del volume “Donne 2000. Le cose fatte, gli ostacoli incontrati, le cose da fare”; Partecipazione al Comitato interministeriale per i diritti umani presso il ministero degli Esteri; Partecipazione al Comitato per il semestre italiano di presidenza del Consiglio d’Europa, presso il ministero degli Esteri, con particolare riferimento ai lavori preparatori della Conferenza europea sul razzismo; Contributo all’azione per l’introduzione di emendamenti con riferimento alla differenza di genere e ai diritti delle donne nella Carta europea dei diritti fondamentali (settembre-novembre 2000); Organizzazione del seminario “Donne, migrazioni, diversità: l’Italia di oggi e di domani”, 1 marzo 2001. Altre attività: Nel febbraio 2000 ha costituito insieme ad altre 11 donne la Cooperativa Generi e generazioni, con sede a Roma. La cooperativa è stata attiva per due anni in campo editoriale e nella realizzazione di mostre, convegni, prodotti multimediali, corsi di aggiornamento, laboratori di scrittura e di lettura, e ha quale ambito di intervento il confronto tra uomini e donne, tra età diverse e tra le diverse culture del mondo. Interessata all’arte contemporanea e alle nuove tecnologie, nel 1996 ha lavorato come consulente per la società Italplanning di Roma per la progettazione della manifestazione multimediale “Le città invisibili” (video e computer art, film, musica, danza, fotografia, fumetti) su incarico dell’Ente per il turismo e la cultura della città di Hiroshima (Giappone) Dal 1988 al 1994 ha collaborato con l’A.S. Turistica Studio, società specializzata nell’elaborazione di piani di sviluppo turistico, realizzando campagne di promozione turistica per conto di associazioni alberghiere, enti locali, consorzi. Pubblicazioni: Non si stila l’elenco di tutti gli articoli giornalistici pubblicati sulle testate noidonne, l’Unità, Glamour, Avvenimenti, il Nuovo, Sabina, Bazar, ma solo dei saggi e dei volumi a carattere saggistico curati. - (a cura di) C. Scoppa e Daniela Colombo, Moolaadé. La forza delle donne, testo di accompagnamento all’edizione italiana in formato Dvd del film Moolaadé di Ousmane Sembene, Feltrinelli Real Cinema, Milano, 2006 - C. Scoppa, “Misurare il cambiamento. Il cammino internazionale verso l’abbandono delle mutilazioni dei genitali femmini”, in Il corpo dei simboli, a cura di M. Busoni e E. Laurenzi, SEID edizioni, 2005 - Hersi Arro e C. Scoppa, “Mutilazioni dei genitali femminili e salute riproduttiva”, in Donne. Vite da salvare, atti della Conferenza internazionale “Diritti e salute sessuale e riproduttiva nei paesi in via di sviluppo. Problemi, soluzioni, risorse”, a cura di D. Colombo, AIDOS, 2004 - C. Scoppa, “I diritti delle donne sono diritti umani”, in A volto scoperto. Donne e diritti umani, a cura di Stefania Bartoloni, manifestolibri, 2002. - (a cura di) C. Scoppa e Chiara Ingrao, Diritti e rovesci. I diritti umani dal punto di vista delle donne, AIDOS, 2001 - (a cura di) C. Scoppa, Donne, migrazione, diversità. L’Italia di oggi e di domani, Commissione pari opportunità, Presidenza del Consiglio dei Ministri, 2001 - (a cura di) C. Scoppa e Chiara Ingrao, Donne 2000. A 5 anni dalla Conferenza mondiale di Pechino. Le cose fatte, gli ostacoli incontrati, le cose da fare, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l’informazione e l’editoria, 2000, e versione rivista 2001.
La casa Internazionale delle Donne La Casa Internazionale delle Donne è un progetto del movimento delle donne di Roma che ha origine negli anni dell’occupazione di via del Governo Vecchio e che raccoglie l’eredità della Casa delle donne lì creata. Più di quaranta associazioni, federate al Centro Femminista Separatista (CFS) e all'Associazione Federativa Femminista Internazionale (AFFI), alcune delle quali costituitesi in Consorzio, hanno dato vita a un grande progetto, unico in Italia, che racchiude la storia ed i successi del movimento di liberazione delle donne. L’obiettivo del progetto è sempre stato la creazione di una struttura aperta, un laboratorio dove coniugare impresa culturale e servizi. La Casa Internazionale delle Donne, che conta unicamente sull’autofinanziamento, e non ha fini di lucro, è dunque frutto di un forte impulso imprenditoriale, che nasce dal piacere di lavorare insieme con concretezza e senso di responsabilità. L’ impegno comune è quello di far crescere la Casa nell’interesse della collettività, interagendo con la comunità femminile internazionale. All’interno del complesso sono presenti un centro di documentazione, l’archivio storico del movimento delle donne e una biblioteca, un centro congressi, lo spazio espositivo “La Magnolia” interno all’Area Cultura, una bottega che promuove l’artigianato delle donne e i prodotti equo-solidali, una caffetteria,. Vengono organizzati corsi di formazione, spettacoli, mostre, seminari e presentazioni di libri. Sono attivi un centro di consulenza psicologica, di consulenza legale e un centro per la salute della donna. L’Area Cultura del Consorzio è uno degli strumenti di elaborazione, diffusione, trasmissione di conoscenze e saperi della Casa Internazionale delle Donne. Molte i progetti e le attività di cui si è fatta ideatrice ed organizzatrice, tanto all’interno che all’esterno della Casa, anche in collaborazione con soggetti esterni, quali istituzioni pubbliche, università, ambasciate, istituti culturali stranieri accreditati nel nostro Paese L’intervento dell’Area Cultura della Casa Internazionale delle Donne di Roma si sviluppa lungo alcune direttrici principali attraverso la proposta di Appuntamenti fissi, senza per questo rinunciare alla costruzione di Eventi di rilevanza tanto nazionale quanto internazionale. Accanto all’intervento in ambito politico e di approfondimento tematico, l’Area ha elaborato un percorso di studio e creazione di eventi di spettacolo e d’arte, puntando in modo particolare a rendere di essi protagoniste giovani donne, fin dal momento dell’elaborazione dei progetti. Tra questi ultimi di particolare importanza e consistenza è quello detto “La Magnolia”, che dà nome anche allo spazio espositivo interno all’Area: un progetto volto a costruire strumenti di scambio e relazione nel campo dell’arte e della cultura, con l’obiettivo inoltre di fare dell’esperienza artistica strumento di interrelazione tra generazioni diverse proprio per il suo essere dedicato alle giovani donne all’inizio della loro attività professionale.
La Magnolia Concepito come laboratorio in fieri, il progetto “La Magnolia” si avvale nell’ideazione e nella realizzazione delle proprie attività di un Comitato di Esperte, composto da professioniste affermate quali le artiste Cloti Ricciardi e Rosanna Cattaneo, le storiche d’arte contemporanea Laura Iamurri e Tiziana Musi, la responsabile dell’Area Cultura della Casa Maria Palazzesi. Il progetto individua il suo asse centrale nella giovani artiste, alle quali in primis esso è dedicato e rivolto, anche operativamente. Di esso è difatti parte costitutiva uno spazio espositivo interno all’Area Cultura concepito e strutturato per ospitare e mettere in mostra innanzitutto opere di donne di età non superiore ai trentacinque anni che accolgano lo spirito del progetto sottoponendo il proprio lavoro alla selezione del Comitato delle Esperte. Le artiste selezionate avranno a disposizione gratuitamente per tre settimane lo spazio per la propria personale, e con esso la promozione dell’evento. A tutte coloro che parteciperanno è tuttavia possibile avere un parere critico professionale. All’interno dello spazio espositivo possono esporre anche artiste altre, ma professionalmente accreditate. Accanto all’attività espositiva, con il progetto La Magnolia ci si propone la realizzazione di laboratori, presentazioni di libri d’arte, rassegne di video-arte e performance, ed altro ancora: con esso l’Area Cultura della Casa Internazionale delle Donne si è aperta ad una esperienza di lavoro in ambito creativo con la pretesa e l’ambizione di farsi strumento e tramite tra il mondo dell’Arte e l’esperienza, il pensiero e la pratica delle donne.
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