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Valeria David per Metodo Effe: Le donne “fanno” da sempre, animate da una sorta di naturale operosità, di cui anche la evoluta società mostra non saperne fare a meno, a patto di perdere umanità. E' invece più difficile rintracciare il pensiero che produce il fare perché è un terreno di ricerca nuovo che spetta a noi indagare e sul quale il metodo effe è impegnato. L’arte è forse il fare più “pensato”, ma anche qui l’indagine ha preferito finora mettere in luce l’animalità, l’urgenza, la cieca spontaneità e non il prodotto di pensiero. L’artigianato artistico può forse rappresentare un luogo di mediazione tra il produrre secolare delle donne e l’arte osservata come immagine di pensiero forte. Realizzare oggetti d’uso con una forma che contenga l’immaginario, il sentire, l’emozione può servire da ponte alla lettura dell’arte prodotta dalle donne come espressione del linguaggio.
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